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foto 2 (2)È inutile! Il profumo, la consistenza, l’essenza stessa delle brioches e dei suoi fratelli (panbrioche, croissant e altre bontà di questo tipo) ha qualcosa di speciale! Deve essere proprio la magia del lievito a renderle così uniche: la lavorazione attenta, lunga e poi l’attesa che qualcosa si muova, che prenda vita e che fermenti in quella pasta, trasformandola, rendendola attiva, vitale. Già, forse è proprio questo il fascino dei lievitati: il fatto che racchiudano in sé la magia della vita e del movimento. E questa adrenalina si trasmette anche a chi li lavora: quant’è bello impastare, sentire quella morbidezza tra le mani e quel tipico odore del lievito… poi attendere due, tre, quattro ore e, di tanto in tanto, andare a “spiare”, come un bambino che aspetta impaziente di aprire un regalo, i movimenti della pasta, attendere che sia pronta, che sia perfetta! La magia poi continua in forno: il cambiamento di forma, il colore caldo, confortante come l’odore che avvolge la cucina….è impossibile non farsi travolgere!!!
E allora, con queste premesse, come potevo resistere alla tentazione di preparare il mio comfort food preferito??? E poi io adoro preparare i cibi da colazione!!!
Eccomi quindi stavolta con il panbrioche, un sofficissimo e profumatissimo accompagnamento di confetture, miele o marmellate oppure semplicemente un alternativa ai classici biscotti da inzuppare nel caffellatte!

Ingredienti

  • 500 gr di farina Manitoba
  • 3 uova
  • 15 gr di lievito
  • 100 gr zucchero
  • 100 gr di latte intero
  • 125 gr di burro
  • Un pizzico di sale

Preparazione
Inserire nella planetaria le farine setacciate e sciogliere il lievito nel latte a temperatura ambiente. Aggiungere gradatamente le uova, in modo che siano ben assorbite dall’impasto. Inserire infine il burro morbido e un pizzico di sale.
Per la buona riuscita della brioche è necessario impastare a lungo (preferibilmente con una planetaria o con il Bimby, tasto spiga) fino a quando l’impasto non si sarà staccato dalle pareti della ciotola (“incordato”), diventando compatto e morbido.
Trasferirlo in una ciotola e lasciarlo lievitare quindi per almeno due ore in forno spento.
Quando l’impasto avrà raddoppiato il suo volume, rompere la lievitazione e dividerlo in quattro o cinque parti dello stesso peso (a seconda della lunghezza dello stampo). Formare dei salsicciotti e posizionarli in uno stampo da plumcake imburrato.

Volendo si può incidere la parte centrale del panbrioche con un coltello, per dargli l’aspetto da “brioche Nanterre” (rispetto alla quale la mia è molto più dolce). Spennellare con un uovo e lasciar lievitare altri 30 minuti. Infornare a 180 gradi per 25/30 minuti, a seconda del forno e fino a doratura del panbrioche.

Essendomi avanzato un po’ di impasto, ho provato a fare dei “panettoncini” monoporzione, aggiungendo delle golosissime gocce di cioccolato!!!

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